Se incontrarsi resta la magia, è il non perdersi la vera favola (M. Gramellini)
Le frasi che sento spesso, durante i colloqui riguardanti la relazione di coppia, sono: “Mio marito non mi capisce più”, “Quando eravamo fidanzati mi riempiva di attenzioni, quando stava al lavoro mi telefonava e mi parlava di tutto … ora invece sono diventata trasparente, quando sta al lavoro se può mi chiama ma mi chiede solo dei bimbi o sta 2 minuti, non mi racconta più niente, si preoccupa solo che la casa sia in ordine”, o ancora “Mio marito non è più mio complice, mi ostacola in tutto … il nostro rapporto è in crisi, ho provato di tutto ma non ha funzionato nulla! Non so se riusciremo ad andare avanti così, sembriamo due coinquilini”, “Tra me e mio marito baci e abbracci sono diminuiti, sembriamo quasi fratelli, prima non era così!”, “Mia moglie mi tartassa dalla mattina alla sera, mi dice in continuazione cosa devo fare … mi ricorda tanto mia madre”, “Io dico A e lui risponde B! Non siamo più connessi, parliamo lingue differenti e spesso finiamo per litigare perchè non ci capiamo … a volte ci sono lunghissimi momenti di silenzio, prima non c’erano!”
Cosa accomuna queste persone? Il fatto di non alimentare più quello che Gary Chapman definisce il “serbatoio d’amore emozionale”, e ciò si verifica in genere, passati i primi due anni circa dal matrimonio o dall’inizio della convivenza, quindi passato quel periodo di massima euforia, quando iniziano i problemi in maggioranza legati ad errori di comunicazione, al dare per scontato il rapporto, a concentrarsi solo sul ruolo genitoriale trascurando la coppia, all’invadenza delle famiglie d’origine, all’essere assorbiti totalmente dal lavoro e dalle problematiche ad esso connesse. Non sto qui a spiegarti come si possa arrivare a queste situazioni, perché sarà tematica dei prossimi articoli, mi preme invece dirti che ciò che può contribuire a crearle è che spesso si finisce per non capire più il modo, o meglio il linguaggio, con cui si esprime l’amore all’interno della relazione. Ti è mai capitato di sentirti poco amata perché volevi passare più tempo con il tuo partner e lui invece ti riempiva di regali? L’amore non necessariamente svanisce dopo tanti anni che si sta insieme, ma per alimentarlo bisogna conoscere il linguaggio d’amore del partner. Vediamo insieme attraverso quali linguaggi il nostro partner ci comunica che ci ama.
1° Linguaggio: Parole di rassicurazione
Rientrano in questo linguaggio i complimenti, le parole di incoraggiamento, le parole gentili, ovvero quell’insieme di parole costruttive che permettono di esprimere amore e che hanno il potere di incentivare a ricambiare e a compiere qualcosa che il nostro coniuge desidera, permettendo così di cambiare il clima all’interno della coppia. Rifletti: sono più le volte che, ad esempio, ti lamenti con il tuo partner perché non ti aiuta mai in casa o quelle che in cui gli rivolgi una parola gentile o un riconoscimento per aver fatto qualcosa di bello nei tuoi confronti? Cosa succede nella vostra relazione quando lo “bombardi” di lamentele per le sue mancanze? E cosa quando, ad esempio gli dici “Grazie amore! Ho apprezzato davvero tanto che stasera abbia pensato tu a lavare i piatti e a far finire i compiti ai bambini, dandomi la possibilità di uscire con le mie amiche!”.
2° Linguaggio: Momenti Speciali
Per momenti speciali s’intende la disponibilità di offrire a qualcuno la propria piena attenzione, ossia trovare il tempo per parlare prestandosi reciprocamente attenzione, fare una passeggiata da soli, condividere una passione insieme, andare a mangiare fuori guardandosi e parlandosi, ecc. Cosa significa questo? Impegnarsi a trovare del tempo per la coppia, per stare insieme senza distrazioni, senza figli e soprattutto senza tecnologia (es. cellulare, pc, tv, ecc.). In genere suggerisco almeno 10 minuti al giorno soprattutto per chi ha i bimbi piccoli. Da una ricerca che sto conducendo sulle coppie, (te ne parlerò a breve!) il problema del tempo e quindi del trovare dei “momenti speciali” risulta essere quello che incide di più sulla relazione e che porta al darsi per scontati, all’allontanarsi o a delle vere e proprie crisi.
Dopo tanto tempo che si sta insieme come si fa a ricreare i momenti speciali? Ti indico 3 ingredienti fondamentali poi il resto lo aggiungi tu 😉
- Stare insieme. Come ho detto prima significa prestare piena attenzione all’altro facendo qualcosa insieme, condividendo una passione o un interesse, ci sarà qualcosa che piace ad entrambi! Ricorda, se ad esempio stai parlando con il partner mentre guardi la tv o stai sui social (è la tendenza/dipendenza di oggi) non stai insieme, stai vicino, stai condividendo un angolo della stanza, ma NON STAI INSIEME!!! Non è tanto importante la cosa in sé che scegliete di fare, ma che piaccia ad entrambi e la motivazione di fondo: stare insieme compiendo un’esperienza, svolgendo la quale ognuno pensi all’altro
- Conversazione di qualità. Si intende un dialogo in cui due individui condividono esperienze, pensieri, sentimenti e desideri in un clima amichevole e ininterrotto. Nota bene: se il linguaggio d’amore principale del tuo partner è quello dei momenti speciali, un dialogo di questo tipo è essenziale affinché il vostro coniuge si senta amato. Ti do qualche indicazione pratica per creare questo tipo di conversazione:
1. Mantieni il contatto visivo con il partner, serve a comunicare che gli stai prestando attenzione.
2. Non fare altre cose mentre l’ascolti. Se non puoi sospendere l’attività, dillo chiaramente!
3. Cerca di cogliere i suoi sentimenti e nel caso chiedigli conferma, ad esempio: “mi sembra che quello che ti è successo ti abbia fatto arrabbiare molto”, oppure “da come parli sembra che tu sia delusa, ho capito bene?”
4. Osserva il linguaggio del corpo, dice molto di più di ciò che si comunica
5. NON INTERROMPERE! Fai finire prima di parlare - Imparare a parlare. Significa soprattutto non solo essere consapevoli delle proprie emozioni e imparare ad esplicitarle, ma anche essere in grado di riconoscere quelle dell’altro.
3° Linguaggio:Ricevere doni
Il dono, di qualsiasi natura esso sia, è quella cosa che permette all’altro di dire: “Si è ricordato/a di me!”, “Ha pensato a me”. È un simbolo concreto di quel pensiero e quindi dell’amore, ed è per questo che chi “parla” questo tipo di linguaggio, darà poca importanza al costo.
Il dono può essere di qualsiasi forma, colore o dimensione, può essere acquistato o realizzato. Tieni presente che è il linguaggio più facile da imparare, ma se vuoi diventare abilissimo ed efficace nel fare regali, è necesario che tu offra qualcosa che piaccia all’altro!!!
Ti starai chiedendo: “Come faccio se devo stare attento alle spese e ho pochi soldi a disposizione? Come ho detto prima il regalo lo puoi realizzare e non ha importanza il suo valore economico, ad esempio, hai pensato di prendere un cartoncino ritagliarlo a forma di cuore e scrivere “TI AMO”? Lo so, sembra troppo sdolcinato, da film, semplice e banale, ma fa sempre effetto ed è sempre apprezzato!
Ti svelo un segreto, Ascoltami! C’è un dono immateriale, di quelli che possono essere toccati e visti, molto efficace perché arriva dritto al cuore ed è il “dono della presenza”. Sai perché? Perché se il linguaggio d’amore principale è quello del dono, l’essere presente, soprattutto quando il partner te lo richiede perché ne ha bisogno, diventerà il simbolo del tuo amore.
4° Linguaggio: Gesti di servizio
Con questa espressione si intende la tua disponibilità a compiere qualcosa che il tuo coniuge gradisce. Si tratta di attività che richiedono tempo, organizzazione, fatica, energie, ma che se compiute con lo spirito positivo, sono delle vere e proprie espressioni d’amore, che il partner che ha questo tipo di linguaggio di sicuro apprezzerà. Te ne suggerisco alcune: pulire la macchina, riordinare, cucinare, pulire il garage, pulire casa, cambiare i pannolini ai bambini, ecc.
5° Linguaggio: Il contatto fisico
Se il contatto fisico è il linguaggio principale del tuo partner, tenersi per mano, baciarsi, abbracciarsi e avere rapporti sessuali saranno gli elementi che lo renderanno sicuro o insicuro del tuo amore. Perché? Semplice! Toccare il corpo significa toccare la persona, allontanarsene significa prendere le distanze anche a livello emotivo. Questo spiega perché la presenza o assenza di contatto fisico per chi parla questo linguaggio comunica amore o odio.
Se hai letto fin qui e non sei riuscito/a ad individuare il tuo principale linguaggio d’amore prova a rispondere a queste domande:
“Che cosa fa si che vi sentiate amati dal vostro partner?”, “Cosa desideri più di ogni altra cosa?”, “Che cosa hai domandato più spesso al tuo partner?”
Un altro modo consiste nell’individuare che cosa dici o fai per esprimere amore al tuo partner, in quanto è probabile che fai ciò che vorresti lui/lei facesse per te.
Se rispondendo a queste 3 domande hai riscontrato due linguaggi che hanno la stessa importanza significa che molto probabilmente sei “bilingue“, il che rende più facile la situazione al tuo partner che ha due possibilità di scelta, ognuna delle quali gli permette di esprimere in modo forte il suo amore per te.



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