Che cos’è il counseling?
Il counseling è un’attività professionale che nasce negli Stati Uniti a partire dagli inizi del secolo scorso per far fronte alle esigenze sociali a seguito dell’industrializzazione e urbanizzazione. Nel tempo, anni ’70 circa, inizia a radicarsi anche in Europa dapprima in Inghilterra, dove nasce come servizio di orientamento pedagogico e strumento di supporto nei servizi sociali e nel volontariato, successivamente in Germania, Austria, Svizzera, Francia e Italia, dove inizia a diffondersi negli anni ’90 con la nascita della SiCo (Società Italiana di Counseling), la prima associazione di categoria del Counseling e delle scuole di formazione.
Esistono diverse definizioni di counseling: per Burnett (1977) “Il Counseling è un processo di interazione tra due persone, il counselor e il cliente, il cui scopo è quello di abilitare il cliente a prendere una decisione riguardo a scelte di carattere personale o a problemi o difficoltà speciali che lo riguardano direttamente”. Per Reddy (1987) “Il counseling è un insieme di abilità, tecniche, atteggiamenti per aiutare le persone a gestire i loro problemi utilizzando le risorse personali”. Galiberti (1999), afferma che, “Counseling significa consulenza, forma di rapporto interpersonale in cui un individuo che ha un problema, ma non possiede le conoscenze o le capacità per risolverlo, si rivolge a un altro individuo (il counselor) che grazie alla propria esperienza è in grado di aiutarlo a trovare una soluzione”.
In sintesi il Counseling può essere definito un processo di interazione tra due persone, il counselor e il cliente (che può essere un singolo, una coppia, una famiglia, un gruppo, un’organizzazione) il cui scopo è quello di abilitare quest’ultimo a trovare soluzioni ad un problema specifico di natura non psicopatologica; a migliorare i rapporti con gli altri; ad accrescere il proprio livello di autonomia e competenza decisionale, mediante l’acquisizione di una maggiore consapevolezza dei propri bisogni e del proprio potenziale di risorse personali.
Alla base del counseling, infatti, vi è la convinzione che il cliente non solo sia il miglior esperto di se stesso e del problema che sta vivendo e che abbia tutte le potenzialità per affrontarlo e/o risolverlo, ma sia anche il principale protagonista del suo processo di sviluppo personale e di problem solving. In quest’ottica, quindi, lo scopo del counseling è quello di accrescere l’empowerment e di aiutare l’individuo a crescere affinché possa affrontare sia il problema attuale, sia quelli successivi con maggiore autonomia, responsabilità e consapevolezza (Carl Rogers). E’ per questo che il counseling viene anche considerato un’arte maieutica, che non si impone né di addestrare, né di curare, ma di aiutare il cliente ad imparare a riconoscere, tirare fuori e usare le sue potenzialità: l’aiuto non consiste nel trovare soluzioni, ma nel togliere gli ostacoli che non permettono alle energie che la persona possiede di manifestarsi.

